Sismabonus: L’Incentivo Fiscale come Leva Strategica per la Mitigazione del Rischio Sismico

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Sismabonus: l’incentivo fiscale come leva strategica per la mitigazione del rischio sismico

Il Bonus Antisismico (o Sismabonus) è uno strumento fiscale fondamentale nel panorama edilizio italiano, non solo come opportunità di risparmio per il contribuente, ma come meccanismo di politica pubblica ingegneristica volto alla prevenzione e alla messa in sicurezza del vasto patrimonio edilizio esistente nelle zone sismiche. La sua natura è intrinsecamente legata a un’analisi tecnica rigorosa: l’entità dell’agevolazione è direttamente proporzionale al miglioramento del rating sismico conseguito dall’immobile.

L’Obiettivo Ingegneristico: Ridurre la Vulnerabilità

L’Italia è un paese caratterizzato da un’elevata pericolosità sismica. Gran parte del costruito, edificato prima dell’introduzione delle normative antisismiche moderne (post-anni ’70 e aggiornate fino alle attuali NTC 2018), presenta una vulnerabilità strutturale significativa.

Il Sismabonus mira a trasformare la spesa di riqualificazione in un investimento strategico, incentivando due tipologie principali di intervento, entrambi definiti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC):

  1. Miglioramento Sismico: Intervento finalizzato ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, pur senza raggiungere il livello di sicurezza che sarebbe richiesto a una nuova costruzione. È spesso la scelta prediletta per la sua minore invasività.
  2. Adeguamento Sismico: Intervento più radicale, che porta la sicurezza strutturale dell’edificio allo stesso livello di una nuova costruzione, spesso attraverso la demolizione e la ricostruzione.

L’accesso al bonus richiede l’asseverazione di un professionista tecnico (ingegnere o architetto) che certifichi l’efficacia dell’intervento e il salto di classe di rischio sismico ottenuto.

Il Cuore del Sismabonus: La Classificazione del Rischio Sismico

L’elemento centrale che determina l’entità della detrazione è il sistema di Classificazione del Rischio Sismico delle costruzioni, sviluppato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo sistema classifica gli edifici in otto classi di rischio, dalla più alta (G) alla più bassa (A+).

La classificazione si basa sull’analisi di due parametri fondamentali:

1. La Sicurezza della Vita (Indice IS-V)

L’Indice di Sicurezza della Vita (IS,V​) misura la capacità della struttura di salvaguardare gli occupanti in caso di terremoto. Quantifica il rapporto tra la capacità sismica della struttura (l’accelerazione che può sopportare prima di crollare) e la domanda sismica richiesta dalla normativa per la zona di appartenenza.

2. La Perdita Annuale Media Attesa (PAM)

Questo è un indicatore economico che stima il danno strutturale medio atteso su base annuale in un dato sito. Viene calcolato integrando la probabilità di accadimento di vari eventi sismici con i relativi costi di riparazione e ricostruzione. Interventi che riducono la PAM comportano una maggiore detrazione fiscale, poiché riducono il rischio economico e sociale a lungo termine.

Il tecnico incaricato deve eseguire una “Valutazione della classe di rischio ante operam e, successivamente, una “Valutazione della classe di rischio post operam. È il salto di classe tra questi due stati che sblocca le aliquote più alte.

 

Tecniche Ingegneristiche per il Salto di Classe

Il successo dell’intervento Sismabonus dipende dalla selezione e dall’applicazione di tecniche ingegneristiche avanzate che massimizzino il salto di classe con un budget ottimizzato. Le soluzioni spaziano a seconda della tipologia strutturale (muratura portante o cemento armato):

Per Strutture in Cemento Armato (C.A.) 

  • Rinforzo a Flessione e Taglio: Utilizzo di materiali compositi avanzati come Fibre Rinforzate con Polimeri (FRP) o FRCM (Fibre Rinforzate con Matrici Cementizie). Queste tecniche aumentano la duttilità e la resistenza dei nodi strutturali (travi e pilastri).
  • Aumento delle Sezioni: Iniezioni di calcestruzzo o placcaggio con lamine d’acciaio (jacketing) per incrementare la rigidezza e la resistenza degli elementi portanti.
  • Isolamento Sismico: Questa tecnica all’avanguardia consiste nell’installare dispositivi di isolamento (isolatori elastomerici o a scorrimento) tra le fondazioni e la sovrastruttura. L’obiettivo è disaccoppiare l’edificio dal moto del terreno durante il sisma, riducendo drasticamente le forze inerziali trasmesse alla struttura

Questo intervento è il più efficace per ottenere il massimo salto di classe.

Per Strutture in Muratura Portante 

  • Rinforzo Murario Diffuso: Utilizzo di reti in fibra di vetro (GFRP) o polimeri applicate con malte cementizie, noti come “intonaci armati”, per aumentare la resistenza a taglio dei maschi murari.
  • Rifacimento dei Solai e Catene: Sostituzione di solai non collaboranti con solai rigidi in legno o latero-cemento e inserimento di catene o tiranti metallici per contrastare le spinte orizzontali e fuori piano.
  • Iniezioni di Consolidamento: Riempimento delle fessure e dei vuoti nelle murature storiche con miscele leganti per ripristinare la monoliticità della parete.

L’Asseverazione e le Responsabilità del Progettista

Il ruolo del professionista tecnico nell’ambito Sismabonus è cruciale. Egli non solo progetta l’intervento, ma assume la responsabilità dell’asseverazione, che attesta:

  1. La classe di rischio sismico dell’edificio prima e dopo l’intervento.
  2. La congruità delle spese sostenute rispetto al prezzario di riferimento.

Questa asseverazione è vincolante per l’Agenzia delle Entrate e richiede l’obbligo di dotarsi di una polizza assicurativa specifica a copertura dei rischi professionali. L’approccio ingegneristico deve quindi essere non solo efficace ma anche meticolosamente documentato per supportare la validità fiscale dell’intera operazione.

Il Sismabonus e l’Ecobonus: La Riqualificazione Integrata

Il Sismabonus è spesso integrato con l’Ecobonus (incentivo per l’efficienza energetica) nella formula del Superbonus (dove applicabile) o come interventi congiunti. La logica è potente: i lavori sull’involucro (cappotto termico, infissi) richiesti dall’Ecobonus possono essere eseguiti contestualmente ai rinforzi strutturali richiesti dal Sismabonus, ottimizzando tempi, costi di cantiere e ottenendo un beneficio fiscale massimo.

In sintesi, il Bonus Antisismico è un meccanismo che premia la qualità della progettazione. Non si limita a finanziare l’edilizia, ma spinge verso una cultura della sicurezza e della prevenzione basata sulla misurazione oggettiva del rischio sismico, trasformando edifici vulnerabili in asset strutturalmente resilienti e di valore.

Per una valutazione preliminare e per sviluppare una strategia di intervento che massimizzi il vostro salto di classe di rischio sismico, contattate il nostro ufficio tecnico specializzato in progettazione strutturale e asseverazioni Sismabonus.