Analisi del Rischio Sismico: Il Metodo Ingegneristico per la Gestione della Sicurezza Strutturale

analisi del rischio sismico

Tabella dei Contenuti

Analisi del Rischio Sismico: Il Metodo Ingegneristico per la Gestione della Sicurezza Strutturale

L’Analisi del Rischio Sismico è il primo e più cruciale passaggio in qualsiasi strategia di mitigazione. Non è un semplice calcolo, ma un processo tecnico-scientifico complesso che mira a quantificare la probabilità di un danno e le sue conseguenze, permettendo così decisioni informate e investimenti mirati sulla sicurezza.

Per i proprietari di asset immobiliari, i gestori di infrastrutture e gli enti pubblici, comprendere il rischio non è un esercizio teorico, ma la base per l’accesso a incentivi come il Sismabonus e, soprattutto, per la salvaguardia della vita umana e del patrimonio economico.

 

La Formula Fondamentale: Rischio = Pericolosità x Vulnerabilità x Esposizione

Il rischio sismico (R) è concettualmente definito dal prodotto di tre fattori distinti e indipendenti:

R=P×V×E

Il nostro lavoro ingegneristico si concentra sulla valutazione rigorosa di ciascun fattore:

1. Pericolosità Sismica (P): La Minaccia Naturale

La Pericolosità quantifica la probabilità che si verifichi, in un dato luogo e in un determinato periodo di tempo, un evento sismico di intensità superiore a una soglia definita. Questa analisi è di competenza geofisica e viene tradotta in mappe di zonazione sismica e in valori di Accelerazione Orizzontale Massima Attesa (PGA), stabiliti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC).

Il valore P è intrinseco al sito e non può essere modificato dall’intervento umano. I parametri chiave includono:

  • Accelerazione di Picco al Suolo (PGA): L’accelerazione massima che il terreno è atteso subire in un dato sito con una probabilità di superamento prefissata (es. 10% in 50 anni, corrispondente al terremoto di progetto).
  • Periodo di Ritorno: L’intervallo di tempo medio tra eventi sismici di una certa intensità.

La nostra analisi utilizza questi parametri per definire la domanda sismica che l’edificio deve essere in grado di assorbire.

2. Vulnerabilità Sismica (V): L’Attitudine al Danno Strutturale

La Vulnerabilità è il fattore su cui l’ingegnere può intervenire direttamente. Essa rappresenta l’attitudine intrinseca di una struttura a subire danni in seguito a un evento sismico di una data intensità.

La valutazione della vulnerabilità di un edificio esistente (soprattutto in muratura o cemento armato datato) richiede un’approfondita indagine diagnostica strutturale:

  • Caratterizzazione dei Materiali: Esecuzione di prove in sito (es. martello di Schmidt, ultrasuoni, carotaggi) e prelievo di campioni per determinare la reale resistenza e la qualità dei materiali (calcestruzzo e acciaio).
  • Analisi Geometria e Dettagli Costruttivi: Rilievo dettagliato delle sezioni di pilastri e travi, verifica dell’armatura (spesso carente o mal dettagliata negli edifici pre-normativa antisismica) e analisi dei collegamenti strutturali.
  • Analisi Globale (Modellazione Numerica): Si costruisce un modello matematico tridimensionale della struttura e si eseguono analisi non lineari (Pushover). Queste simulazioni permettono di determinare la capacità sismicadella struttura, ovvero la massima forza orizzontale che può sopportare prima di raggiungere lo stato limite di danno o, peggio, lo stato limite di collasso.

Il confronto tra la capacità (dell’edificio) e la domanda (del terremoto di progetto) determina l’indice IS,V​ (Indice di Sicurezza della Vita), parametro chiave per la classificazione del rischio.

3. Esposizione (E): Il Valore a Rischio

L’Esposizione è il valore (economico, funzionale, umano) esposto al rischio. Non riguarda solo il valore di ricostruzione dell’immobile, ma anche:

  • Presenza Umana: Numero di occupanti (fondamentale per scuole, ospedali, uffici).
  • Valore Economico: Contenuto e valore del ciclo produttivo interrotto per un’azienda (danno indiretto).
  • Rilievo Strategico: Funzione dell’opera in caso di emergenza (es. caserme dei Vigili del Fuoco, centrali di telecomunicazione).

La valutazione dell’Esposizione è cruciale per la stima della Perdita Annuale Media Attesa (PAM), l’indicatore economico fondamentale per la Classificazione del Rischio Sismico in ottica Sismabonus.

 

La Classificazione del Rischio Sismico (Metodo Sismabonus)

In Italia, il riferimento normativo per trasformare l’analisi in un piano d’azione incentivabile è il sistema di Classificazione del Rischio Sismico introdotto a supporto del Sismabonus.

Questo sistema utilizza due metodologie complementari:

  • Metodo Semplificato: Applicabile a edifici in muratura non armata in buono stato di conservazione. Permette una classificazione rapida basata su un giudizio qualitativo e sulla verifica di pochi parametri strutturali.
  • Metodo Convenzionale: Richiesto per tutte le strutture in cemento armato e per le murature complesse o in stato di degrado. Questo metodo richiede l’esecuzione dell’analisi di vulnerabilità dettagliata (analisi Pushover) per determinare l’indice IS,V​ e il calcolo della PAM.

Solo attraverso il Metodo Convenzionale si ottiene la precisione necessaria per:

  1. Individuare i Punti Deboli: Non solo sapere che l’edificio è vulnerabile, ma identificare esattamente quali elementi (nodi trave-pilastro, piano soft, pareti insufficienti) cedono per primi.
  2. Progettare Interventi Ottimizzati: Concentrare i rinforzi (in FRP, jacketing o con dissipatori) nei punti critici per massimizzare il salto di classe (da G ad A+) con il minor impiego di risorse, garantendo l’accesso alle massime detrazioni fiscali.

L’analisi del rischio sismico è, in ultima analisi, uno strumento di ingegneria predittiva. Essa non solo ci dice “se” l’edificio crollerà, ma soprattutto “come” e “quando” in relazione a un evento sismico atteso, offrendoci la possibilità di intervenire oggi per garantire la resilienza di domani.

 

Il nostro team di ingegneri strutturisti è specializzato nell’esecuzione di Analisi di Vulnerabilità complete, asseverazioni Sismabonus e nella progettazione di interventi di mitigazione del rischio strutturale di Classe A+. Contattateci per trasformare il rischio del vostro immobile in un investimento sicuro.