MAPP e SGS-PIR: come impostare la gestione della sicurezza in ottica Seveso
In ambito Direttiva Seveso, MAPP e SGS-PIR sono spesso i documenti più sottovalutati. Eppure, quando arriva un’ispezione o un aggiornamento del Rapporto di Sicurezza, la domanda è sempre la stessa: “Mi fai vedere che il sistema funziona davvero?”
MAPP: la Politica non è un PDF
La MAPP (Politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti) dovrebbe chiarire:
- impegno della direzione (risorse, priorità, responsabilità)
- obiettivi misurabili (KPI: near miss, manutenzione, training)
- principi guida (gestione cambiamenti, appaltatori, reporting)
Se la MAPP è generica, diventa fragile: non orienta decisioni, non guida investimenti, non “tiene” in audit.
SGS-PIR: i 6 pilastri che devono esserci
Un SGS-PIR robusto di solito include:
- Organizzazione e competenze (ruoli, deleghe, formazione)
- Identificazione pericoli e controllo rischi (procedure, limiti operativi)
- Gestione delle modifiche (MOC) (il punto più critico)
- Controllo operativo e manutenzione (registri, test, tarature)
- Gestione appaltatori (qualifica, DUVRI, permessi, supervisione)
- Monitoraggio e miglioramento (audit, non conformità, azioni correttive)
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La MOC (Management of Change) è la “linea rossa”
Molte non conformità nascono qui. Devi tracciare:
- cosa cambia (impianto, sostanze, processo, layout)
- quale impatto su scenari, barriere, emergenza
- quali documenti aggiornare (RdS/PEI/Procedure)
- chi approva, chi verifica, quando si chiude
KPI e prove: cosa mostrare in audit
Non basta “avere procedure”. Servono evidenze:
- report manutenzione e test
- registri formazione/addestramento
- audit interni e riesami
- azioni correttive chiuse e verificate
Ricam Group può supportarti nell’impostazione o revisione di MAPP e SGS-PIR in ambito Seveso, integrandoli con RdS e PEI, e costruendo un set di evidenze pronto per ispezioni.